La conferenza non s'ha da fare
Scritto da Administrator   
sabato 26 gennaio 2019



"La verità fa male a chi ha la coscienza sporca Elisa Palmieri"
«La Verità ti fa male lo sai» cantava Caterina Caselli.
La Verità infatti dà molto fastidio al Sistema, per il semplice fatto che rende gli uomini liberi!
Per questo motivo si allunga la lista dei «boicottatori di regime» che vorrebbero veder saltare la conferenza stampa del 24 gennaio alla Camera dei Deputati, organizzata dal Corvelva.
Oltre Beatrice Lorenzin e all’attuale ministro della salute Giulia Grillo si è aggiunta in queste ore anche la FNOMCeO, la Federazione nazionale degli ordini dei medici, la tristemente nota "casta delle caste".
La Lorenzin, rea di aver presentato una legge scandalosamente a vantaggio delle lobbies farmaceutiche, invece di nascondersi su qualche asteroide nella fascia tra Marte e Giove se ne esce con le sue solite sparate: «Non esiste una controparte per chi genera fakenews».
Lei di minchiate infatti se ne intende eccome...
Secondo la Grillo invece mancherebbe la controparte, non capendo o facendo finta di non capire, che si tratta di una conferenza stampa e non di un congresso internazionale. Se poi teniamo conto che alle loro conferenze non sono mai state invitate le cosiddette controparti, l’ipocrisia da manifesta diventa surreale. Peccato per la Grillo perché ha perso l’occasione di salutare il dottor Ivan Catalano che conosce bene, in quanto lei come medico era membro della Commissione Parlamentare Uranio Impoverito della quale Catalano era vicepresidente.
Il dottor Filippo Anelli come presidente Fnomceo, invece, manifesta «la preoccupazione del mondo medico per la diffusione di informazioni scarsamente attendibili». Secondo lui la prestigiosa sede potrebbe generare prevedibili equivoci sulla sua validità scientifica e istituzionale.
Dov’erano il dottor Anelli, la dottoressa Grillo e la liceale Lorenzin il 9 ottobre scorso quando nella Sala degli Atti Parlamentari della Biblioteca del Senato si è svolta una conferenza internazionale dal titolo «Global Health: l’Italia driver di best practice» organizzata in collaborazione con la mitica GlaxoSmithKline?
Forse per gli utili-ipocriti una conferenza organizzata da una associazione come il Corvelva è preoccupante per la validità sia scientifica che istituzionale, mentre una conferenza sulla salute sponsorizzata, quindi pagata, dalla GSK, il primo produttore al mondo di vaccini, è seria e attendibile?
Polemiche su polemiche, post su post e lettere su lettere per tentare di rimettere il coperchio sul Vaso di Pandora, ma ogni assurdo e disperato tentativo non fa altro che aprirlo squarciando il velo di falsità.
In tutto questo bailamme politico e mediatico, nessuna delle istituzioni e degli enti sovranazionali (Aifa, Ema, ecc.) ha tirato fuori e pubblicato gli studi di sicurezza dei vaccini. Come mai?
Strano perché il cancan finirebbe in un attimo, e non servirebbero neppure conferenze stampa o congressi…
Chi ha orecchie per intendere, intenda, a tutti gli altri ricordo che «la Verità è figlia del tempo», quindi preparate le valigie…
di Marcello Pamio
font.disinformazione.it



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