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lunedì 19 luglio 2010 |

Grazie a voi cari amici, la verità stenta a venire fuori, ma noi ce la faremo a farla emergere per onorare la memoria di Paolo Borsellino, Giovanni Falcone, Pio La Torre, Boris Giuliano, Giuseppe Russo, Carlo Alberto Dalla Chiesa, e tanti altri. Io li conobbi tutti: oscillavano tra la speranza e la disperazione, ma non si arresero mai.
Senza verità l'Italia non può rinascere.
Lo Stato è "Cosa nostra" manifestazione agende rosse
di Ferdinando Imposimato
Molti anni fa una giornalista americana, Judith Harris, del Reader's Digest, mi chiese quale fosse la differenza tra Brigate rosse e mafia. Senza pensarci due volte risposi: le Br sono contro lo Stato, la mafia e' con lo Stato...
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Ferdinando Imposimato

mio padre è morto sorridendo
di Manfredi Borsellino
Pubblichiamo uno dei passaggi della testimonianza del figlio del giudice Paolo Borsellino che chiude il libro “Era d’estate”, curato dai giornalisti Roberto Puglisi e Alessandra Turrisi- Pietro Vittorietti editore
Non vidi mio padre, o meglio i suoi “resti”, perché quando giunsi in via D’Amelio fui riconosciuto dall’allora presidente della Corte d’Appello, il dottor Carmelo Conti, che volle condurmi presso il centro di Medicina legale dove poco dopo fui raggiunto da mia madre e dalla mia nonna paterna. Seppi successivamente che mia sorella Lucia non solo volle vedere ciò che era rimasto di mio padre, ma lo volle anche ricomporre e vestire all’interno della camera mortuaria. Mia sorella Lucia, la stessa che poche ore dopo la morte del padre avrebbe sostenuto un esame universitario lasciando incredula la commissione, ci riferì che nostro padre è morto sorridendo, sotto i suoi baffi affumicati dalla fuliggine dell’esplosione ha intravisto il suo solito ghigno, il suo sorriso di sempre; a differenza di quello che si può pensare mia sorella ha tratto una grande forza da quell’ultima immagine del padre, è come se si fossero voluti salutare un’ultima volta.
violapost
ansa, 20/07 17:22
Borsellino: pm, non e’ stata solo mafia
(ANSA) – PALERMO, 20 LUG –
‘‘Sembrerebbe che non sia stata solola mafia a volere la strage di via D’Amelio’‘. Cosi’ ilprocuratore capo di Caltanisssetta, Lari. Il magistrato e’ aPalermo per l’audizione con la commissione parlamentareAntimafia. E da Palermo ha parlato anche Gozzo, procuratoreaggiunto di Lari. ‘‘La magistratura – ha detto – sara’ capacedi reggere le verita’ che vanno emergendo sulle stragi. Anche loStato sara’ in grado di sostenerle. Non so, invece, sealtrettanto sapra’ fare la politica’‘.
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