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MES O NON MES

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Giorgia Meloni: Governo umiliato all'Eurogruppo dice sì al MES!


Mes, Paragone: "Senza vergogna"




Nasce l'inno dei medici contro il virus

Un video musicale per raccomandare ai cittadini di restare a casa. È quello realizzato dalla Federazione Italiana delle Società Medico Scientifiche (Fism) suonato e cantato da medici specialisti e rilanciato sui social della Fism e del Ministero della Salute. Pur impegnati in un momento così difficile, un gruppo di medici da tutta Italia ha voluto trovare il tempo, tra un turno e l'altro, per prendere gli strumenti in mano e rilanciare l'invito ai cittadini a restare a casa. Il testo è stato scritto appositamente per loro dal maestro Giulio Rapetti Mogol che ha rivisto le parole originarie de “Il mio canto libero”, il classico della canzone italiana scritto con Lucio Battisti. È così nata l'idea di interpretare la canzone, ovviamente a distanza, mettendo a valore le capacità musicali di tanti professionisti delle corsie di tutta Italia per sottolineare come il difficile lavoro negli ospedali debba essere sostenuto dall'impegno di tutti. Ne è nato un vero e proprio inno che, pur nella fatica, non abbandona la speranza. Come recita il testo “adesso resta a casa, esci solo a far la spesa… domani un nuovo giorno sarà”.



Un gruppo di 30 sanitari albanesi è arrivato in Italia. Le parole del premier albanese: "Noi non siamo ricchi ma neanche privi di memoria, non abbandoniamo mai gli amici in difficoltà. Questa è una guerra che non si vince da soli.
i



ISPI Paolo Magri ci spiega






Maurizio Crozza e il monologo sul corona virus




Domenico Bini

il momento

sta andando tutto male

O SIGNORE




MOSTRO IN ISLANDA

Il mostro del lago esiste davvero: "E' lungo 30 metri" Nessie, abitante del lago di Loch Ness, è ancora relegata a leggenda. Lagarfljótsormur, mostro del lago di Lagarfljót, è invece realtà. A confermarlo, il governo islandese
ISLANDA - Fino a poche ore fa era solo una leggenda. Niente di più e niente di meno che una sorta di "amico a distanza" di Nessie. Ma da oggi il lago "Lagarfljót" potrebbe superare la fama di quello di Loch Ness. "Lagarfljótsormur", un mostro di novanta metri, esiste davvero. A confermare l'esistenza del lungo serpente è stata una commissione governativa islandese che, con sette voti a favore e sei contrari, ha sancito l'autenticità di un filmato girato nel 2012 e che potete vedere qui sotto. Fino ad oggi il "mostro" era stato bollato come una semplice rete da pesca allungata, ma dopo la votazione della Commissione la versione ufficiale è che "Lagarfljótsormur" esiste. O forse - sottolineamo, forse - si tratta solo di una trovata pubblicitaria del governo per rilanciare il turismo. Forse.
MOSTRO MARINO IN VIETNAM

la notizia del ritrovamento di un gigante mostro marino in Vietnam, riportata dal sito giapponese Karapaia. Nel video la grossa e lunga creatura di colore grigio è circondata da una folla di persone, alcune delle quali impegnata ad ispezionare l'enorme bocca dell'imponente creatura, appoggiata su un rimorchio. Ma cosa potrebbe essere. un verme gigante, un mostro marino, un alieno o addirittura un esperimento animale finito male?

Sirene, ilmistero svelato su DISCOVERY






La strana creatura è stata filmata in un villaggio di Miao nel Kunming, nella Cina Meridionale. Si tratta di una mutazione genetica oppure di tanta suggestione?
Così abbiamo avviato la rivoluzione della mobilità elettrica e intelligente PDF Stampa E-mail
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sabato 22 agosto 2020



Lo diciamo da sempre e oggi che ci troviamo ad affrontare una delicata fase di ripartenza a seguito della grave emergenza epidemiologica che ha colpito il Paese, diventa ancor più importante: dobbiamo puntare a migliorare la qualità dell’aria e della vita nelle nostre città; dobbiamo ridurre il congestionamento delle strade, dare spazio a bici e pedoni e rafforzare il trasporto pubblico, ora alle prese con le enormi difficoltà legate alla necessità di garantire il distanziamento personale.
Da quando siamo in Parlamento lavoriamo per rendere più sostenibile e intelligente la mobilità urbana. E con il MoVimento 5 Stelle al governo sono già diverse le misure finalizzate a ridurre le auto private in circolazione e a incentivare la diffusione della mobilità elettrica. In Parlamento, ci siamo sempre battuti per l’adozione di una politica industriale attenta all’ambiente e, finalmente, gli assetti industriali del sistema Paese si stanno allineando all’orientamento internazionale. Merito anche dell’ecobonus voluto dal MoVimento 5 Stelle e incrementato nel decreto Rilancio, che ha fatto registrare un +374% di immatricolazioni nel primo trimestre 2020 rispetto al 2019.
Grazie al lavoro parlamentare poi, siamo riusciti a incrementare il bonus già presente per l’acquisto delle auto elettriche ed ibride plug-in di 2.000 euro in caso di rottamazione e di 1.000 euro per chi acquista senza rottamazione. Inoltre abbiamo previsto un ulteriore sconto minimo da parte del concessionario, pari all’ammontare del bonus. Un incentivo quindi che può arrivare fino a 10.000 euro anche grazie alle agevolazioni per l’acquisto introdotte dalla legge di Bilancio 2019.
Non solo auto perché, sempre grazie al lavoro del MoVimento 5 Stelle, nelle scorse settimane è stato possibile approvare un emendamento al decreto Rilancio, a prima firma del capogruppo in commissione Trasporti alla Camera Emanuele Scagliusi, che introduce un’importante novità per chi vuole acquistare motocicli, ciclomotori, tricicli e quadricicli elettrici (categorie da L1e a L7e). Con questa misura abbiamo esteso l’incentivo introdotto in precedenza anche a chi non ha un veicolo da rottamare della stessa categoria. Chi vuole acquistare uno dei veicoli di queste tipologie quindi, riceverà fino a 3.000 euro di incentivo, coprendo fino a un massimo del 30% del prezzo del mezzo. Per chi deve anche rottamare un veicolo da euro 0 a euro 3 o ritargato posseduto da almeno 12 mesi, l’incentivo arriva a 4.000 euro fino al 40% del prezzo del veicolo elettrico acquistato.
Tutte queste misure si affiancano a una novità importantissima per la diffusione di biciclette, elettriche e non, e altri dispositivi di mobilità personale come i monopattini elettrici e veicoli simili. Si tratta del cosiddetto bonus mobilità, grazie al quale tantissimi italiani possono godere dello sconto del 60% e fino a 500 euro per acquistare una bici, elettrica e non, o un altro veicolo elettrico per la mobilità personale.
Altro obiettivo strategico per la riconversione elettrica del parco veicoli è sicuramente quello di incrementare la dotazione di infrastrutture di ricarica su tutto il territorio nazionale. La diffusione delle colonnine di ricarica è un fattore indispensabile per assicurare la possibilità di circolare in tutto il territorio nazionale anche a chi sceglie un veicolo ad alimentazione 100% elettrica. I punti di ricarica attualmente attivi sono circa 14mila, la maggior parte in ambito urbano, ma da qui al 2022 è in programma un forte incremento anche di quelle in ambito extraurbano.
Per accelerare in questa direzione, nell’ambito delle norme che introducono il superbonus al 110% abbiamo introdotto incentivi per chi installa una colonnina in spazi privati, in modo che sempre più persone possano ricaricare l’auto o la moto nel proprio posto auto o comunque presso l’abitazione.
Un altro fattore di in grado di favorire la diffusione dell’auto elettrica è senza dubbio la possibilità di ricaricare agevolmente nelle aree extraurbane e in autostrada: per questo abbiamo messo a punto una norma, inserita nel decreto Semplificazioni, che obbliga i concessionari autostradali a dotare le tratte di propria competenza di punti di ricarica veloce, che consentano di prestare un servizio equivalente a quello di erogazione dei carburanti tradizionali.
La novità, scaturita da un emendamento messo a punto dal nostro portavoce alla Camera Giuseppe Chiazzese, prevede tempi celeri e certi per questo adeguamento impiantistico a carico dei concessionari. Se a questo aggiungiamo il lavoro che stiamo facendo sul “vehicle to grid”, ossia la possibilità di rendere la stessa auto elettrica un accumulatore di energia da trasferite poi alla rete, possiamo affermare che siamo all’inizio di una vera e propria rivoluzione non solo sul fronte della mobilità sostenibile, ma anche su quello di una maggiore efficienza e intelligenza della nostra rete elettrica.
Portiamo così il Paese nel futuro garantendo agli italiani una qualità della vita migliore, un ambiente più sano e un’economia in grado di puntare sull’efficienza e sull’innovazione.
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Coronavirus, Conte furioso con Salvini e Meloni: ''Mes non approvato la scorsa notte ma nel 2012''

Durissimo attacco del presidente del Consiglio Giuseppe Conte a Matteo Salvini e Giorgia Meloni, per le critiche in merito all'accordo raggiunto dall'Eurogruppo nella serata di giovedì. "Il Mes non è stato istituito ieri, non è stato attivato la scorsa notte come falsamente e irresponsabilmente dichiarato da, devo fare nomi e cognomi, Matteo Salvini e Giorgia Meloni - ha detto Conte -. Non è così. Questo governo non lavora con il favore delle tenebre, parla in faccia agli italiani".



Chi se lo ricorda?




LUOGO COMUNE NEWS DELLA SETTIMANA (13-20 marzo 2020) Partecipano Giulietto Chiesa, Roberto Quaglia e Massimo Mazzucco


CORONAVIRUS: è stato il "pipistrello" Trasmesso su contro.tv



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Coronavirus, una bellissima storia di eroismo
Vi racconto una storia bellissima, di cui tutti i giornali e le televisioni dovrebbero parlare. di Valeria Ciarambino ( Facilitatore del Team del Futuro - Area Sanità

Ieri mattina piuttosto presto mi arriva una chiamata mentre ero già impegnata in un’altra chiamata e dunque non faccio in tempo a rispondere. Poco dopo mi arriva un messaggio da un medico del pronto soccorso del Loreto mare, un ospedale glorioso ora svuotato per far posto ai contagiati da Covid e il Pronto Soccorso chiuso. Non riesco a credere a ciò che leggo: i medici del pronto soccorso chiuso, in un momento di così grave emergenza in cui i Pronto Soccorso sono al collasso e sulle ambulanze ci sono quasi ovunque solo infermieri, sono stati assegnati alla centrale operativa del 118, ovvero messi dietro una scrivania a rispondere al telefono. Una situazione stracomoda in un’emergenza drammatica come quella che viviamo, e senza alcun rischio. Eppure il medico che mi scrive mi implora di aiutare lui e i suoi colleghi perché possano tornare a lavorare anche GRATUITAMENTE in un qualunque Pronto Soccorso della Campania ad aiutare i loro colleghi. Ancora mi commuovo quando ne scrivo, non so chiamarli altrimenti se non eroi! Mi metto al telefono e chiamo immediatamente il direttore generale dell’Asl NA1 rappresentando l’assurdo di tenere dietro una scrivania e non in trincea degli emergentisti e manifestando la loro volontà di tornare subito sul campo. Il direttore comprende il valore della richiesta e in mezz’ora mi invia il provvedimento immediatamente esecutivo con cui i 3 medici vengono assegnati al Pronto Soccorso dell’ospedale San Paolo di Napoli, che da oggi ha 3 eroi in più a difendere le nostre vite. I giornali che scrivono di disertori, avessero il coraggio di mettere in prima pagina queste storie di eroismo. È questa la sanità campana, è soprattutto questa!
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