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Nasce l'inno dei medici contro il virus

Un video musicale per raccomandare ai cittadini di restare a casa. È quello realizzato dalla Federazione Italiana delle Società Medico Scientifiche (Fism) suonato e cantato da medici specialisti e rilanciato sui social della Fism e del Ministero della Salute. Pur impegnati in un momento così difficile, un gruppo di medici da tutta Italia ha voluto trovare il tempo, tra un turno e l'altro, per prendere gli strumenti in mano e rilanciare l'invito ai cittadini a restare a casa. Il testo è stato scritto appositamente per loro dal maestro Giulio Rapetti Mogol che ha rivisto le parole originarie de “Il mio canto libero”, il classico della canzone italiana scritto con Lucio Battisti. È così nata l'idea di interpretare la canzone, ovviamente a distanza, mettendo a valore le capacità musicali di tanti professionisti delle corsie di tutta Italia per sottolineare come il difficile lavoro negli ospedali debba essere sostenuto dall'impegno di tutti. Ne è nato un vero e proprio inno che, pur nella fatica, non abbandona la speranza. Come recita il testo “adesso resta a casa, esci solo a far la spesa… domani un nuovo giorno sarà”.



Un gruppo di 30 sanitari albanesi è arrivato in Italia. Le parole del premier albanese: "Noi non siamo ricchi ma neanche privi di memoria, non abbandoniamo mai gli amici in difficoltà. Questa è una guerra che non si vince da soli.
i



ISPI Paolo Magri ci spiega






Maurizio Crozza e il monologo sul corona virus




Domenico Bini

il momento

sta andando tutto male

O SIGNORE




MOSTRO IN ISLANDA

Il mostro del lago esiste davvero: "E' lungo 30 metri" Nessie, abitante del lago di Loch Ness, è ancora relegata a leggenda. Lagarfljótsormur, mostro del lago di Lagarfljót, è invece realtà. A confermarlo, il governo islandese
ISLANDA - Fino a poche ore fa era solo una leggenda. Niente di più e niente di meno che una sorta di "amico a distanza" di Nessie. Ma da oggi il lago "Lagarfljót" potrebbe superare la fama di quello di Loch Ness. "Lagarfljótsormur", un mostro di novanta metri, esiste davvero. A confermare l'esistenza del lungo serpente è stata una commissione governativa islandese che, con sette voti a favore e sei contrari, ha sancito l'autenticità di un filmato girato nel 2012 e che potete vedere qui sotto. Fino ad oggi il "mostro" era stato bollato come una semplice rete da pesca allungata, ma dopo la votazione della Commissione la versione ufficiale è che "Lagarfljótsormur" esiste. O forse - sottolineamo, forse - si tratta solo di una trovata pubblicitaria del governo per rilanciare il turismo. Forse.
MOSTRO MARINO IN VIETNAM

la notizia del ritrovamento di un gigante mostro marino in Vietnam, riportata dal sito giapponese Karapaia. Nel video la grossa e lunga creatura di colore grigio è circondata da una folla di persone, alcune delle quali impegnata ad ispezionare l'enorme bocca dell'imponente creatura, appoggiata su un rimorchio. Ma cosa potrebbe essere. un verme gigante, un mostro marino, un alieno o addirittura un esperimento animale finito male?

Sirene, ilmistero svelato su DISCOVERY






La strana creatura è stata filmata in un villaggio di Miao nel Kunming, nella Cina Meridionale. Si tratta di una mutazione genetica oppure di tanta suggestione?
Così abbiamo rivoluzionato un carcere: i detenuti cureranno animali e ambiente PDF Stampa E-mail
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lunedì 22 giugno 2020



Dall’orticoltura alla cura degli animali, dalla conservazione dei boschi al turismo ecosostenibile. Il carcere sull’isola di Gorgona oggi è diventato un vero e proprio laboratorio di buone pratiche per la rieducazione delle persone detenute. Alla luce della cessazione della macellazione degli animali nel mattatoio del carcere, da noi voluta, che ha salvato la vita a 600 animali, sono partite nuove iniziative e proseguono quelle già avviate, volte a migliorare ulteriormente le condizioni di vita di chi lavora e vive sull’isola.


• IL PROBLEMA
Per anni sull’isola di Gorgona i detenuti hanno lavorato nel macello dell’istituto penitenziario.
Questo non era opportuno, perché persone che già avevano commesso reati, in particolare di natura violenta, continuavano a replicare un comportamento, nei fatti, violento. Questo comportava, inoltre, un forte impatto ambientale sull’isola e costi enormi.
Quindi abbiamo detto STOP alla macellazione e Sì a percorsi alternativi.
• L’INIZIATIVA
Abbiamo pensato quindi di rivoluzionare le attività rieducative che i detenuti svolgevano sull’isola, passando, così, dalla macellazione a percorsi che comportassero una particolare empatia con gli animali e cura dell’ambiente. In oltre un anno di lavoro abbiamo dettato le linee guida per la ridefinizione dei percorsi rieducativi in un’ottica ecosostenibile e che garantisca un futuro alle persone recluse. IL RISULTATO
I risultati sono molteplici: innanzitutto i detenuti potranno prendersi cura degli animali, nutrirli e accudirli, sviluppando una nuova modalità di relazione non più centrata sullo sfruttamento, ma sull’interazione con esseri senzienti. Ciò porterà importanti benefici dal punto di vista trattamentale, in termini di salute psicofisica, libera espressione delle emozioni, autostima e ampliamento dei loro orizzonti professionali, relazionali ed etici.




C’è inoltre la firma di un accordo fra il Ministero della Giustizia, il DAP (Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria) e il Parco Arcipelago Toscano, che rafforza la riqualificazione degli interventi trattamentali per i detenuti e salvaguarda l’integrità etica e ambientale dell’isola.
Abbiamo ottenuto di ridurre l’inquinamento e un significativo risparmio di risorse per l’amministrazione penitenziaria (90mila euro), derivanti dalla chiusura del mattatoio e dal trasferimento di parte degli animali sulla terraferma, nel centro di recupero di Semproniano della LAV e in “santuari per animali liberi”;
Questo progetto sarà inoltre oggetto della ricerca “Gorgona. Caso studio: monitoraggio e osservazione dei benefici educativi recati dalle relazioni detenuti/animali”, che avrà luogo da giugno a dicembre 2020, realizzata dall’Università Milano Bicocca in collaborazione con gli psicologi dell’istituto penitenziario.
È stata siglata una convenzione con l’Università di Firenze, il Parco Arcipelago Toscano, l’ASA (Azienda Servizi Ambientali) di Livorno e il Comune di Livorno per raggiungere importanti obiettivi ambientali come la completa autonomia energetica dell’isola e valorizzare l’agrobiodiversità;
Prosegue con successo anche il progetto sociale con l’azienda vinicola Marchesi Frescobaldi, che ha realizzato sull’isola un vigneto biologico gestito dai detenuti, regolarizzati con un contratto di categoria.
• COSA SERVE PER REPLICARE L’INIZIATIVA

Era una svolta attesa da tempo ed è stata possibile grazie all’ascolto delle associazioni e degli enti locali e a un’attenzione costante alle necessità del territorio da parte del MoVimento 5 Stelle al Governo e nello specifico del sottosegretariato alla Giustizia che ha lavorato sul progetto per oltre un anno, fin dalla sua visita all’isola di Gorgona nel maggio 2019.
Sicuramente questa iniziativa potrà essere una vera e propria fucina, per rilanciare i valori di rispetto per l’ambiente e per gli animali e per attuare un nuovo concetto di rieducazione e risocializzazione dei detenuti. Un modello che, se funzionante, potrà essere poi riprodotto in tutta Italia.
portavoce del MoVimento 5 Stelle Vittorio Ferraresi, sottosegretario alla Giustizia
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Coronavirus, Conte furioso con Salvini e Meloni: ''Mes non approvato la scorsa notte ma nel 2012''

Durissimo attacco del presidente del Consiglio Giuseppe Conte a Matteo Salvini e Giorgia Meloni, per le critiche in merito all'accordo raggiunto dall'Eurogruppo nella serata di giovedì. "Il Mes non è stato istituito ieri, non è stato attivato la scorsa notte come falsamente e irresponsabilmente dichiarato da, devo fare nomi e cognomi, Matteo Salvini e Giorgia Meloni - ha detto Conte -. Non è così. Questo governo non lavora con il favore delle tenebre, parla in faccia agli italiani".



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Ieri mattina piuttosto presto mi arriva una chiamata mentre ero già impegnata in un’altra chiamata e dunque non faccio in tempo a rispondere. Poco dopo mi arriva un messaggio da un medico del pronto soccorso del Loreto mare, un ospedale glorioso ora svuotato per far posto ai contagiati da Covid e il Pronto Soccorso chiuso. Non riesco a credere a ciò che leggo: i medici del pronto soccorso chiuso, in un momento di così grave emergenza in cui i Pronto Soccorso sono al collasso e sulle ambulanze ci sono quasi ovunque solo infermieri, sono stati assegnati alla centrale operativa del 118, ovvero messi dietro una scrivania a rispondere al telefono. Una situazione stracomoda in un’emergenza drammatica come quella che viviamo, e senza alcun rischio. Eppure il medico che mi scrive mi implora di aiutare lui e i suoi colleghi perché possano tornare a lavorare anche GRATUITAMENTE in un qualunque Pronto Soccorso della Campania ad aiutare i loro colleghi. Ancora mi commuovo quando ne scrivo, non so chiamarli altrimenti se non eroi! Mi metto al telefono e chiamo immediatamente il direttore generale dell’Asl NA1 rappresentando l’assurdo di tenere dietro una scrivania e non in trincea degli emergentisti e manifestando la loro volontà di tornare subito sul campo. Il direttore comprende il valore della richiesta e in mezz’ora mi invia il provvedimento immediatamente esecutivo con cui i 3 medici vengono assegnati al Pronto Soccorso dell’ospedale San Paolo di Napoli, che da oggi ha 3 eroi in più a difendere le nostre vite. I giornali che scrivono di disertori, avessero il coraggio di mettere in prima pagina queste storie di eroismo. È questa la sanità campana, è soprattutto questa!
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