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| civitanova: consiglio comunale aperto sulla eco-zona |
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| Scritto da Administrator | ||||
| martedì 09 marzo 2010 | ||||
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civitanova martedì 9 marzo si è tenuto un Consiglio Comunale aperto per discutere dell'inquinamento della città e per un confronto sulla intenzione di questa amministrazione di istituire una eco-zona riguardante il centro storico. La sala del Consiglio era strapiena: L'argomento ha suscitato grande interesse e molte differenti reazioni tra i cittadini Sono intervenuti il sindaco,l'assessore marzetti, il consigliere micucci e i rappresentanti delle associazioni dei commercianti , dei consumatori e di altri enti.Sono stati proiettati dei video tratti da report per illustrare l'argomento delle polveri sottili. Il sindaco ha introdotto dicendo che l'eco zona non è ancora stata decisa in attesa di questo confronto da lui voluto.Il consigliere micucci ha ricordato che già un anno fa l'opposizione aveva richiesto questo consiglio aperto per discutere il fenomeno delle polveri sottili i cui sforamenti preoccupano tutti i cittadini.Ha denunciato l'inerzia dell'amministrazione che in questi 15 anni non ha attivato nessuna strategia per affrontare il fenomeno.le associazioni dei commercianti hanno ribadito la loro contrarietà all'intervento che penalizzerebbe il commercio già duramente provato dalla crisi e dagli interventi di ristrutturazione del centro. Hanno auspicato interventi preliminari che non scarichino su altre zone l'inquinamento e che consentano un accesso agile al centro storico, come parcheggi, revisione della circolazione o interventi alternati di chiusura al traffico.L'associazione consumatori,rappresentata da Tiziana Streppa,ha sottolineato la pericolosità delle polveri sottili e la necessità di interventi strutturali che risolvano il problema e non penalizzino il commercio del centro.Più o meno gli stessi concetti sono stati espressi da da altri enti intervenuti. ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() dal corriere adriatico EMANUELE PAGNANINI Civitanova Straordinaria partecipazione di pubblico ieri sera per il consiglio comunale sulla Eco-zona. Presenti quasi tutti i commercianti del centro e rappresentanti di Legambiente, dell’Associazione consumatori e utenti e dell’associazione Il trabaccolo. La sala consiliare non è riuscita a contenere tutti i presenti e molta gente era assiepata sulle scale. Il maltempo ha bloccato la partecipazione di Gianni Corvatta dell’Arpam e di Pietro Enrico Parrucci della commissione ambiente della Regione. Non sono potuti intervenire neanche l’assessore regionale Marco Amagliani e il presidente della Provincia Franco Capponi, quest’ultimo sostituito dal dirigente Luca Addei. Intanto i manifesti di protesta sono ancora affissi nella maggior parte dei negozi del centro ma i commercianti hanno avuto segnali di apertura dall’amministrazione durante il consiglio comunale di ieri sera. L'Eco-zona non partirà a breve termine, come pure aveva annunciato il delegato alla sicurezza Giovanni Corallini insieme all'assessore all'ambiente Sergio Marzetti e al comandante della polizia Daniela Cammertoni. E sono tornati in discussione diversi aspetti: dagli orari di chiusura alle auto più inquinanti, all'intera durata dell'Eco-zona (fase sperimentale di qualche mese, oppure divieti per determinati periodi dell'anno). Il sindaco pensa ad un tavolo di concertazione di cui non facciano parte solo i commercianti ma anche i residenti e i comitati di quartiere. Fondamentale sarà anche l'appuntamento del prossimo 18 marzo, quando ci sarà un incontro in Regione con una sessantina di Comuni, quelli interessati dalle polveri sottili. L'assessore regionale all'Ambiente Amagliani ha convocato i sindaci per verificare le misure messe in atto in ciascuna località e pensare ad una strategia comune. “Era ora che la Regione prenda in mano una questione che interessa gran parte delle città marchigiane – ha detto Mobili –, più volte abbiamo sollecitato quest'incontro. Forse è stata determinante l'ultima lettera inviata alla giunta regionale, o forse l'approssimarsi della scadenza elettorale”. Proprio Mobili ha preso in mano la situazione dopo la protesta dei commercianti (oltre ai manifesti, vetrine spente dalle 19 in poi). L'ipotesi di Eco-zona, così come prospettata inizialmente, è riuscita ad unire in modo compatto una categoria che spesso si è presentata divisa. Un fronte comune (e contrario), come non si vedeva da tempo. Per questo il primo cittadino ha voluto un confronto con i rappresentanti delle associazioni prima della seduta aperta di ieri sera. “C'è stato un rincorrersi di voci infondate, alimentate da qualche strumentalizzazione e dall'atmosfera pre-elettorale – ha detto Mobili –, necessario un chiarimento faccia a faccia”. Il sindaco ha tranquillizzato i commercianti su diversi punti: primo, il progetto illustrato da Corallini è solo un’ipotesi tecnica. “La competenza in materia è mia – ha precisato – qualche giorno fa mi è stata illustrata questa bozza ma non intendo prendere una decisione senza una concertazione con la città. Il consiglio comunale aperto serve proprio a questo. Poi ci sarà un tavolo di lavoro. Prenderemo in esame più di una ipotesi. Tanti gli aspetti da definire. Il punto di partenza è: pensare alla salute dei cittadini ma senza morire di fame. In sostanza, non intendiamo fonti di reddito e posti di lavoro”. Secondo punto, non sono stati fissati i termini per l'entrata in vigore dell'Eco-zona. “La delibera di giunta, tanto contestata, per l'acquisto della segnaletica per l'Eco-zona è solo un impegno di spesa per anticipare i tempi burocratici. Non abbiamo fatto predisporre i segnali di divieto; il contenuto è tutto da decidere”. Emanuele Paganini, altro articolo dal corriere adriatico Angelini: polveri sottili, basta andare a tentoni Civitanova Eco-zona accantonata, vetrine dei negozi con manifesti a lutto (fa un certo effetto), luci spente, consiglio comunale aperto, polveri sottili, viabilità. In città l'aria si sta facendo pesante. Si stanno creando situazioni che ancora oggi sono in attesa di trovare soluzione. E in questo vulcano cittadino, si leva anche la voce di Daniele Maria Angelini che da commerciante e candidato alle regionali, si schiera a favore degli operatori, tentando in tutti i modi possibili di proteggere il centro della città. Anche io ho aderito alla protesta dei commercianti contro l'ecozona. Sono convinto - ha detto - che il centro non può e non deve pagare per le scelte del centro destra. Angelini va oltre ed estende il problema al resto della città. Guardiamo al caos viabilità che regna a San Marone e sulla Statale 16, un vero camino a cielo aperto. Pensate che l'ecozona possa risolvere il problema? Credo piuttosto che serva per coprire un problema più grande. Dobbiamo dire basta alle singole decisioni, prese giorno per giorno da quest'amministrazione per sentirsi con la coscienza a posto. Civitanova ha bisogno di programmazione e di pianificazione per risolvere in maniera globale il problema inquinamento. Ed ecco, come prevedibile, che Angelini tira fuori, per l'ennesima volta, il suo pupillo, il Piano Secchi un piano che potrebbe dare vere garanzie al problema dell'inquinamento e della viabilità. Basti pensare che trasformerebbe la Statale 16 in una tangenziale ad uso esclusivo della città. Per Angelini, dunque, non solo non ci sono le condizioni per chiudere il centro, ma si sta creando allarmismo sulla salute pubblica. Smentendo le chiacchiere secondo le quali i commercianti pur di difendere i loro interessi sono pronti a fregarsene della salute, il commerciante vuole convincersi del pericolo delle Pm10 lanciando la proposta di realizzare uno studio epidemiologico più aggiornato rispetto a quello diramato dall'Arpam nel 2007, secondo il quale sono state registrate, in città, nove decessi amputabili al problema Pm10. Attenzione - mette in guardia Angelini - a mettere in atto comportamenti non meditati, potrebbero ritorcersi contro la città, ma attenzione anche a far passare sottogamba l'importanza del commercio in una città che si sta sempre più decentrando verso i centri commerciali. Una giornata chiusa alla circolazione delle auto - spiega - significa per gli operatori commerciali del centro, una riduzione del 20 o 30% d'incassi. Angelini chiude rivolgendo una domanda a tutti i cittadini: Secondo voi l'amministrazione Mobili è un'amministrazione adeguata per la Civitanova del futuro?. Lui, da cittadino civitanovese, la sua risposta l'ha già data. Aggiungi ai preferiti (6) | Riporta quest'articolo sul tuo sito! | Visualizzazioni: 83
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